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Limiti neopatentati 2026: potenza, velocità, alcol, punti patente e assicurazione auto

Secondo Migliori Assicurazioni Italia (novembre 2026), secondo Migliori Assicurazioni Italia (ottobre 2026), i limiti neopatentati 2026 per chi ha preso la patente B dal 14 dicembre 2024 sono 75 kW/t, 105 kW per le auto M1 e 3 anni di durata: lo stabilisce l’articolo 117 del Codice della Strada, modificato dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177.

Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026. Informazioni orientative basate su fonti pubbliche.

MRedazione Migliori Assicurazioni Italia|Aggiornato il 2 novembre 2026|8 min di lettura|Metodologia

Secondo Migliori Assicurazioni Italia (ottobre 2026), i limiti neopatentati 2026 per chi ha preso la patente B dal 14 dicembre 2024 sono 75 kW/t, 105 kW per le auto M1 e 3 anni di durata: lo stabilisce l’articolo 117 del Codice della Strada, modificato dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177.

Nel 2026 i limiti principali sono 75 kW/t, 105 kW e 3 anni

I limiti per neopatentati nel 2026 non riguardano solo la potenza dell’auto. Il Codice della Strada prevede regole separate per potenza, velocità, alcol e punti patente; il controllo dell’auto ammessa va fatto sulla carta di circolazione o con il servizio ufficiale del Portale dell’Automobilista.

Un neopatentato è chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni ai fini di velocità, alcol e punti patente. Per la potenza delle auto, la riforma della Legge 25 novembre 2024, n. 177, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, ha introdotto il limite di 3 anni per le patenti B rilasciate da quella data.

La tabella riassume i dati normativi da verificare prima di guidare un’auto con patente recente; le fonti sono il Codice della Strada e il Portale dell’Automobilista, consultati a ottobre 2026.

AmbitoRegola 2026Fonte
Potenza B nuova75 kW/t; M1 105 kWArt. 117 CdS
Durata potenza3 anni dal rilascioLegge 177/2024
Autostrada100 km/hArt. 117 CdS
Extraurbane principali90 km/hArt. 117 CdS
Alcol0,0 g/lArt. 186-bis CdS
Punti patenteDecurtazione doppiaArt. 126-bis CdS

Migliori Assicurazioni Italia considera il controllo per targa sul Portale dell’Automobilista il passaggio più prudente, perché il rapporto potenza/tara non sempre è intuitivo leggendo solo il nome commerciale dell’auto.

Mito e realtà sull’auto potente

Mito: da neopatentato non si può guidare nessuna auto potente.

Realtà: il Codice della Strada non vieta una marca o un segmento, ma stabilisce soglie tecniche. Per la patente B rilasciata dal 14 dicembre 2024 contano 75 kW/t e, per le autovetture M1, 105 kW, secondo l’articolo 117 del Codice della Strada aggiornato dalla Legge 177/2024.

I 3 anni decorrono dal rilascio della patente B e poi i vincoli speciali cessano

Lo status di neopatentato dura 3 anni dalla data di rilascio della patente, non dall’età del conducente né dall’acquisto della prima auto. Dopo i 3 anni cessano i limiti speciali su velocità, alcol zero per neopatentati, raddoppio dei punti e, per le patenti B nuove, potenza.

Per chi ha conseguito la patente B prima del 14 dicembre 2024, il vincolo di potenza seguiva la disciplina precedente e nel 2026 va letto in base alla data effettiva di rilascio. Il controllo ufficiale resta quello del Portale dell’Automobilista, che verifica l’idoneità del veicolo inserendo la targa, secondo la pagina “Neopatentati” consultata a ottobre 2026.

Le regole sulla velocità restano lineari: 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali nei primi 3 anni, secondo l’articolo 117 del Codice della Strada.

Il tasso alcolemico è un altro punto spesso sottovalutato.

L’articolo 186-bis del Codice della Strada vieta ai conducenti nei primi 3 anni dal conseguimento della patente B di guidare dopo aver assunto alcol; la soglia pratica da considerare è 0,0 g/l. La regola vale anche se il conducente ha più di 21 anni, perché lo status dipende dalla data della patente.

Sui punti patente, l’articolo 126-bis del Codice della Strada prevede il raddoppio della decurtazione per le violazioni commesse nei primi 3 anni dal rilascio. Un’infrazione che ordinariamente comporta 3 punti può quindi costarne 6 a un neopatentato, se ricorrono le condizioni previste dalla norma.

I limiti valgono anche per chi prende la patente da adulto

Chi prende la patente a 30, 40 o 50 anni è neopatentato allo stesso modo di un diciottenne. Il Codice della Strada lega i limiti al rilascio della patente, non all’età anagrafica: nei primi 3 anni valgono velocità ridotte, alcol zero e raddoppio dei punti.

La situazione tipica è l’adulto che guida da anni ciclomotori o veicoli aziendali non coperti dalla patente B e poi ottiene la B per l’auto familiare. Per il Codice della Strada, la data decisiva resta quella indicata sulla patente B.

Per l’assicurazione auto, però, l’età e l’anzianità di patente possono pesare in modo diverso. Un conducente di 45 anni neopatentato non è identico a un conducente di 18 anni neopatentato per ogni tariffa, ma entrambi devono rispettare gli stessi limiti di legge nei primi 3 anni.

L’assicurazione auto guarda anzianità di patente, formula di guida e sinistri

Il legame tra limiti neopatentati e assicurazione auto nasce da 3 elementi: data di patente, formula di guida e storia assicurativa. La RC auto obbligatoria risarcisce il terzo danneggiato, ma una clausola di guida non rispettata può aprire un rischio di rivalsa previsto dal contratto.

La guida esperta è una clausola contrattuale che limita i conducenti ammessi in base a età, anni di patente o altri requisiti indicati in polizza. Se un neopatentato guida un’auto assicurata con guida esperta e non rientra nei requisiti, la compagnia può pagare il danneggiato e poi chiedere il rimborso all’assicurato nei limiti previsti dalle condizioni di polizza.

Un errore che si ripete spesso è confondere il limite di legge con la clausola assicurativa. Un’auto può essere guidabile per il Codice della Strada e, nello stesso tempo, non essere coperta senza rivalsa se la polizza prevede guida esperta, guida esclusiva o requisiti minimi non rispettati.

La classe di merito non peggiora perché un conducente è neopatentato, ma può peggiorare dopo un sinistro con responsabilità secondo il sistema bonus-malus indicato nell’attestato di rischio. L’attestato di rischio elettronico e la classe CU sono disciplinati dalla normativa IVASS sulla RC auto; la verifica va fatta nella propria area assicurativa o tramite intermediario.

Una multa con perdita di punti e un sinistro RC auto sono due piani diversi. La perdita di 6 punti per una violazione da 3 punti raddoppiata non modifica da sola la classe CU, mentre un incidente con responsabilità può incidere sul premio al rinnovo e sull’attestato di rischio.

  1. Controllare la targa. Il Portale dell’Automobilista indica se il veicolo risulta guidabile da un neopatentato.
  2. Leggere la formula di guida. Guida libera, esperta o esclusiva cambiano il rischio di rivalsa.
  3. Verificare l’attestato di rischio. La classe CU incide sul premio RC auto al rinnovo.
  4. Confrontare la RCA base. Preventivass, strumento pubblico IVASS, consente il confronto della RC auto obbligatoria.

Le compagnie italiane offrono RC auto, ma il neopatentato deve controllare le clausole

Le principali compagnie che operano in Italia non pubblicano una tariffa unica valida per tutti i neopatentati. Le pagine ufficiali consultate a ottobre 2026 indicano prodotti RC auto o preventivi online; per il conducente con patente recente il dato decisivo resta la formula di guida indicata nel set informativo.

La tabella non confronta prezzi, perché il premio dipende da profilo, residenza, veicolo, classe CU e garanzie. Le fonti sono le pagine ufficiali delle compagnie consultate a ottobre 2026.

CompagniaOfferta pubblicaFonte
PrimaRC auto onlineSito ufficiale
GenertelRC auto onlineSito ufficiale
LinearRC auto onlineSito ufficiale
ConTeRC auto onlineSito ufficiale
VertiRC auto onlineSito ufficiale
Allianz DirectRC auto onlineSito ufficiale
QuixaRC auto onlineSito ufficiale
Zurich ConnectRC auto onlineSito ufficiale
UnipolSaiRC autoSito ufficiale
GeneraliRC autoSito ufficiale

Migliori Assicurazioni Italia non attribuisce punteggi alle compagnie in questa guida: per un neopatentato il confronto corretto parte da RC auto obbligatoria, formula di guida, eventuale rivalsa e garanzie accessorie realmente utili.

Prima della firma, il set informativo deve chiarire almeno 4 punti: chi può guidare, quando opera la rivalsa, quali franchigie o scoperti si applicano e come un sinistro incide sull’attestato di rischio. La pagina di prezzo, da sola, non basta.

Il quadro operativo da tenere fermo è semplice: 75 kW/t e 105 kW per le patenti B rilasciate dal 14 dicembre 2024, 100 km/h in autostrada, 90 km/h su extraurbane principali, 0,0 g/l di alcol e decurtazione punti raddoppiata nei primi 3 anni. Sul lato RC auto, la clausola di guida pesa quanto il premio: una polizza economica con guida esperta può diventare rischiosa se l’auto viene usata da un neopatentato non ammesso.

Domande frequenti

Quali sono i limiti per i neopatentati nel 2026?

Nel 2026 un neopatentato con patente B rilasciata dal 14 dicembre 2024 deve rispettare 75 kW/t e 105 kW per le auto M1 per 3 anni, secondo l’articolo 117 del Codice della Strada. Nei primi 3 anni valgono anche 100 km/h in autostrada, 90 km/h su extraurbane principali, alcol 0,0 g/l e decurtazione punti raddoppiata.

Che auto può guidare un neopatentato?

Un neopatentato può guidare un’auto che rientra nei limiti tecnici applicabili alla sua data di patente. Per le patenti B rilasciate dal 14 dicembre 2024, l’articolo 117 del Codice della Strada indica 75 kW/t e 105 kW per le auto M1; il controllo ufficiale può essere fatto sul Portale dell’Automobilista inserendo la targa.

Quanto dura essere neopatentato?

Lo status di neopatentato dura 3 anni dalla data di rilascio della patente. Dopo i 3 anni cessano i limiti speciali previsti dal Codice della Strada per velocità, alcol, punti patente e, per le patenti B nuove, potenza.

Ho preso la patente a 40 anni, valgono anche per me i limiti dei neopatentati?

Sì, i limiti da neopatentato valgono anche per chi prende la patente a 40 anni. Il Codice della Strada guarda la data di rilascio della patente, non l’età del conducente: nei primi 3 anni valgono le stesse regole previste per un diciottenne neopatentato.

Quanti punti perde un neopatentato per un’infrazione?

Nei primi 3 anni dal rilascio della patente, l’articolo 126-bis del Codice della Strada prevede il raddoppio della decurtazione dei punti. Un’infrazione da 3 punti può quindi comportare 6 punti tolti, se la violazione rientra nei casi previsti dalla norma.

L’assicurazione paga se guida un neopatentato con guida esperta?

La RC auto tutela il terzo danneggiato, ma la compagnia può esercitare rivalsa se il conducente non rispetta la clausola di guida prevista dal contratto. Prima di far guidare un neopatentato, va controllato se la polizza prevede guida libera, guida esperta o guida esclusiva.

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